IL PROGETTO
Nel 2015 ricorrerà il settantesimo anniversario della Liberazione dal regime nazifascista e, in coincidenza con questa significativa circostanza, sarà inaugurato presso il Parco di Monza - in prossimità di Villa Mirabellino - il Bosco della Memoria, memoriale dedicato ai deportati politici e razziali monzesi durante la Seconda Guerra Mondiale, progetto curato e finanziato dall’ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), con il patrocinio del Comune di Monza.
Dopo anni di preparazione e di ricerca dei finanziamenti necessari alla sua realizzazione, prende forma un ambizioso progetto di recupero e valorizzazione di un pezzo significativo della storia locale, fino ad ora privo di un luogo di ricordo e visibilità in città.
Ad ogni deportato nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti verrà dedicato un albero: le inumane vessazioni subite nell’esperienza drammatica della deportazione trovano in questo legame simbolico con un elemento naturale forte e vitale un riscatto indelebile.
Il bosco diventerà così luogo di memoria e testimonianza storica delle vicende biografiche di circa novanta cittadini monzesi, in gran parte operai e antifascisti, che pagarono con la deportazione il proprio impegno contro il Regime.
L’approccio nella realizzazione di questo luogo segue l’esempio dei tanti memoriali che in altre città d’Italia e d’Europa ricordano la tragedia di milioni di persone vittime della barbarie dei totalitarismi: il Bosco della Memoria sarà un luogo vivo e frequentato, attraversato sia da semplici visitatori sia da scolaresche e gruppi organizzati che seguiranno percorsi didattici ad esso connessi.
| Il video documenta le fasi di realizzazione di IN UNA PAROLA ANTIFASCISTI, installazione site specific di Daniele Napoli realizzata in due fasi nell'aprile del 2015 e nel gennaio 2016. Qui di seguito una dettagliata descrizione del progetto.
ANED Monza e Sesto San Giovanni, in collaborazione con FOA Boccaccio 003 e ANPI Monza sezione “Gianni Citterio” presentano, presso i giardini di via Azzone Visconti di Monza: "Operai aggiustatori, meccanici, tornitori, saldatori, manovali, rifilatori, attrezzisti, in una parola ANTIFASCISTI" |
Nel 2015 ricorrerà il settantesimo anniversario della Liberazione dal regime nazifascista e, in coincidenza con questa significativa circostanza, sarà inaugurato presso il Parco di Monza - in prossimità di Villa Mirabellino - il Bosco della Memoria, memoriale dedicato ai deportati politici e razziali monzesi durante la Seconda Guerra Mondiale, progetto curato e finanziato dall’ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), con il patrocinio del Comune di Monza.
Dopo anni di preparazione e di ricerca dei finanziamenti necessari alla sua realizzazione, prende forma un ambizioso progetto di recupero e valorizzazione di un pezzo significativo della storia locale, fino ad ora privo di un luogo di ricordo e visibilità in città.
Ad ogni deportato nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti verrà dedicato un albero: le inumane vessazioni subite nell’esperienza drammatica della deportazione trovano in questo legame simbolico con un elemento naturale forte e vitale un riscatto indelebile.
Il bosco diventerà così luogo di memoria e testimonianza storica delle vicende biografiche di circa novanta cittadini monzesi, in gran parte operai e antifascisti, che pagarono con la deportazione il proprio impegno contro il Regime.
L’approccio nella realizzazione di questo luogo segue l’esempio dei tanti memoriali che in altre città d’Italia e d’Europa ricordano la tragedia di milioni di persone vittime della barbarie dei totalitarismi: il Bosco della Memoria sarà un luogo vivo e frequentato, attraversato sia da semplici visitatori sia da scolaresche e gruppi organizzati che seguiranno percorsi didattici ad esso connessi.





